A quasi due mesi dalla prima gara (disputatasi a Lucera), eccoci giunti sul “kartrodomo Adriatico” di Polignano a mare.
Il circuito è un bel tracciato per i kart, caratterizzato da quattro rettilinei paralleli con una pendenza di circa il 10% e che si alternano in un continuo sali scendi, intervallato da due tornantini di diverso raggio, quattro bei curvoni di percorrenza da raccordare e due chicane da interpretare.
Insomma, una pista completa per i kart, ma a mio parere, non troppo indicata per le minimoto.
Comunque, dopo una polemica di una settimana tra i piloti della categoria senior, alla fine si è deciso di immettere una deviazione sul rettilineo più lungo, in discesa per salvaguardare piloti e motori.
Grazie al generoso contributo di zio Roberto Senior, e agli sforzi economici del team,ci presentiamo in pista con una nuova livrea e con qualche ricambio in più.
Robertino ha trascorso tutto il sabato a studiare la pista e a provare varie soluzioni tecniche atte ad ottenere la migliore prestazione, confrontandosi per tutto il tempo con gli altri pilotini della sua categoria.
La domenica mattina è iniziata un pò in sordina a causa di uno scivolamento del posteriore, determinato dalla variazione di temperatura rispetto al sabato, ma comunque risolto prima dell’inizio delle prime qualifiche.
Un problema che invece è rimasto irrisolto, è stato quello che il nostro pilotino ha dovuto affrontare l’intero week end con due denti in più sulla corona rispetto agli altri (per mancanza del ricambio) che gli causavano una perdita sulla velocità massima di circa due km/h.
Partito quarto con un gap di due secondi e seicentodiciannove millesimi dal terzo ha disputato una prima manche priva di colore.
Alla partenza di gara due, invece, la musica cambia.
Roberto parte benissimo, entrando di prepotenza nella prima curva, infilando Domenico Lomele all’interno ed affiancando addirittura Alessandro di Persio.
All’uscita della prima curva Roberto è terzo!!!
Si scatena così alle spalle dei primi due, un’avvincente lotta per la terza posizione.
Roberto e Domenico si affrontano in un duello in cui il primo si allunga nel tratto veloce del tracciato, mentre il secondo gli recupera strada nel tratto lento e guidato.
Ma Roberto non molla, combatte come un leone, segnando il suo record personale nell’arco del terzo giro ( due secondi più veloce del suo miglior crono in qualifica).



Ma ecco che a tre giri dal termine, Domenico riesce ad uscire meglio dalla chicane che immette sul rettilineo in discesa e prende l’interno della traiettoria riuscendo così a sopravanzare Roberto, che arriva così quarto.
Alla fine possiamo affermare che dopo solo due gare, ci stiamo avvicinando agli altri e che la terza posizione è alla nostra portata.


